ALESSIA SI RACCONTA



" E' il 15 giugno, mi trovo nel Circuito di casa, Misano Adriatico, devo effettuare il mio ultimo turno di qualifiche per poi gareggiare nel pomeriggio.

La giornata è perfetta, il clima non troppo caldo, la moto non è assettata perfettamente, ma la voglia di migliorare è tanta, e la concentrazione sale sempre di più.

Scattano le 9 e mi avvio dentro la pista, saluto Eddi e mio babbo che mi aspettano al muretto della pit-lane ed entro in quella che chiamo oggi "la mia trappola". Percorro ogni curva con la solita concentrazione che impadronisce il mio corpo: Variante del Parco, Curva Rio, Variante Arena, Quercia, Tramonto, percorro il curvone un po' piu' veloce per scaldare meglio le gomme, curva del Carro ed entro alla Misano 1 pronta per fare il tempo. Mi metto in carena per inserirmi alla Misano 2 o meglio curva 16, ma in quel tratto la mia moto non reagisce più ai miei comandi. In un attimo mi trovo per terra e poi più nulla.

Da quel giorno la mia vita cambia. Cambia il mio modo di vedere le cose. La paralisi agli arti inferiori mi scaraventa in un mondo tutto nuovo per me. Non ho mai accettato la mia condizione attuale, non mi sono mai rassegnata a questa realta' e anche se molto probabilmente la mia vita sarà sopra ad una sedia a rotelle, ho deciso di "incamminarmi" in questa avventura, aiutare la ricerca per le cure per lesioni spinali croniche, perché il mio sogno e di tutte le altre persone mielolese è quello di poter tornare a camminare ed avere una vita completamente autonoma.